Petra VoXo

FANTASCIENZA DA BAR

Le ingiustizie divorano con i loro paradossi le giornate. Fare Fantascienza da Bar significa “fanta-scientificizzare” alienazioni e diseguaglianze. La raccolta di racconti vuole essere un omaggio al genere, in grado di raccontare con leggerezza problemi e cambiamenti che fanno parte del nostro orizzonte sociale.


FANTASCIENZA DA BAR

Immaginate racconti di fantascienza nati durante sere estive ed autunnali, in quel prolungato lasso di tempo anche chiamato guerra fredda. Alcuni scritti per immergersi nell’ebbrezza di storie secondarie, altri per essere trasformati in corti per la televisione, rimasti però su scrivanie di agenti di produzione stressati, a fianco di posaceneri ampi in vetro lavorato, straripanti mozziconi di sigarette.

Ogni storia della raccolta Fantascienza da Bar narra una metamorfosi, una perdita, un cambiamento totalizzante cui ci si deve adattare. I sogni e le difficoltà dei personaggi si muovono tra avvenute rotture di sistemi di vita collettiva. Geroglifiche moltitudini di specie viventi e gruppi diversi si trovano in spazi sociali inadeguati a sostenerne l'incontro, con tecnologie e leggi che lo parossizzano.

La soluzione? Seguire Aplavix Koxon mentre segue a sua volta un uomo dalla barba finta. Entrare al Bodi Ghadishi che ricrea spazi esattamente com’erano un tempo. O guidare per ore nel deserto, in cerca del luogo salvifico dove farsi innestare ali di pollo.


Petra VoXo

Petra VoXo è nata a Roma negli anni Ottanta. Ha finalmente trovato il tempo di pubblicare racconti scritti undici anni fa, rimasti in versione elettronica nel suo computer durante questo periodo di guerre fredde, meno fredde, finanziare e apparentemente invisibili.


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